domenica 2 marzo 2014

Mont Arp Vieille (m 2963)

Gita domenicale di consolazione in Valle d'Aosta, esattamente in val Grisenche, per la scuola di scialpinismo Righini in una giornata dove altrove sulle Alpi il pericolo valanghe era altissimo. 
Di consolazione non perchè spiacevole, anzi, ma perchè  in origine la scuola aveva pensato di portare gli allievi su una vetta ben più significativa al passo del Sempione, resa impossibile dalle abbondanti precipitazioni di sabato.
Peccato per l'infestazione da eliski che turbava l'atmosfera, ma la neve polverosa e i bei pendii hanno sopperito al fastidio e  hanno permesso di realizzare buone riprese video.
La classe della scuola di scialpinismo Righini in vetta dall'Alp Vieille assieme a Carlo, il mio collega cineoperatore nelle riprese del documentario. Sullo sfondo la Becca du Mont.

Dopo una notte all'hotel Foyer de Montagne, preceduta da costruzione truna e igloo, saliamo a Bonne dove calziamo gli sci e proseguiamo sulla stradina che passa alta sopra una vecchia diga in fase di smantellamento. Dopo poco (cartelli) prendiamo la carrareccia sulla dx (O) e con una serie di tornanti guadagniamo circa 300 metri di quota fino ad entrare nel vallone. Senza percorso obbligato raggiungiamo il grazioso alpeggio dell'Arp Vieille (m 2207). In lontananza svetta la piramide del .Cervino
Traversiamo quindi a sx per riprendere il centro della valle. Giungiamo così a ridosso dell'anfiteatro conclusivo dove seguiamo una specie di canale che ci consente di evitare alcuni pendii pericolosi. La vetta è ben visibile in alto a dx e la raggiungiamo dopo aver guadagnato la sua cresta SSE.
Per tale dorsale vinciamo gli ultimi 200 metri di dislivello e, dopo 4 ore e mezza, siamo in vetta al mont Arp Vieille (m 2963) ad ammirare il  bel panorama sul Ruitor, sul monte Ormelune e sulla Becca du Lac.
Devo ammetterlo: girare tutto il giorno con videocamere in mano, senza bastoncini, con ammenicoli vari appesi per le registrazioni audio, e correre avanti e indietro alla ricerca delle inquadrature è ben più faticoso che fare il doppio del dislivello in tutta tranquillità!



Notte all'hotel Foyer de Montagne.
A m 2100, appena fuori dal bosco.
A m 2100, appena fuori dal bosco.
Gli ampi spazi della vallata dell'Arp Vieille.





Tracce di ungulati e di scialpinisti.
Verso l'alpe Veielle.
Verso l'anfiteatro conclusivo.
L'ultimo tratto per la vetta del mont Arp Vieille
La cresta SE del mont Arp Vieille costituisce la via solita di salita con gli sci.
L'istruttore Carlo Bonadonna abbraccia la prima allieva giunta in vetta. 
In discesa troviamo una grossa valanga scesa a causa di uno sciatore imprudente che ha tagliato un pendio poco sicuro che già gli istruttori avevano segnalato agli allievi in salita. Il distacco è l'occasione per una simulazione di scavo.

Da  questa inquadratura si può apprezzare la dimensione del distacco e notare all'apice della valanga la traccia dello sciatore che l'ha provocata.



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