venerdì 26 aprile 2013

Buchèl de l'Asén (val Malgina - val Fontana)


Piacevole gita di scialpinismo, con qualche tratto ripido, che permette di sciare nel cuore della val Malgina fino al buchèl de l'Asen, valico che mette in comunicazione la val Malgina con la valle dei Laghi. Era nostra intenzione scendere in quest'ultima, ma ha iniziato a piovere poco sotto il valico, così abbiamo dovuto batter ritirata. Neve tuttosommato buona e ancora compatta, specie nel settore tratteggiato in foto. Abbiamo messo gli sci poco sopra la baita dei cacciatori, attraversando inizialmente due grosse valanghe di fondo.



Partenza: rifugio Erler (m 450).
Itinerario automobilistico: da Sondrio prendere la strada Panoramica per Teglio (SP21). Si passano Montagna (al km 2), Poggiridenti (al km 4) e Tresivio (al km 5,5). Giunti a Ponte, alla chiesetta di San Gregorio (al km 9), svoltare a sx per Teglio (SP76). Dopo una breve salita, immettersi sulla strada a sx che porta in val Fontana (al km 9,4). Si attraversano i meleti appena oltre la chiesetta di San Rocco si ignora la svolta sulla sx per San Bernardo. Si seguita sulla stretta via asfaltata che s'addentra in val Fontana. Passato il ponte di Premelé si salefino rifugio Erler, posto poco oltre un guado (siamo partiti da qui perchè la strada era interrotta da una valanga).
Itinerario sintetico: rifugio Erler (m 1450) - pian dei Cavalli (m 1550) - rifugio dei cacciatori in val Malgina (m 1882) - buchèl de l'Asén (m 2670).
Difficoltà/dislivello in salita: 3- su 6 / oltre 1220 m.
Tempo previsto: 4 ore per la salita.
Attrezzatura richiesta: da scialpinismo, kit antivalanga, ramponi e piccozza.
Dettagli: OS. Scendendo nel centro della val Malgina ci sono alcuni tratti ripidi, così come i metri finali per il buchél de l'Asén


Partenza di buon'ora da casa perchè si annuncia una perturbazione nel primo pomeriggio. Già all'alba però la giornata è uggiosa, nulla a che vedere con quella di ieri sul Ferro.
Saliamo la val Fontana col vetro puntinato da una soffice pioggerellina.
Arrivati al guado che precede il rifugio Erler ecco una brutta sorpresa: la valle del Combolo ha scaricato una grossa valanga che interrompe la strada, così parcheggiamo l'auto a bordo carreggiata e proseguiamo a piedi.
Piove.
Camminiamo lungo la monotona carrozzabile, ora sterrata, verso N e, all'inizio del pian dei Cavalli (m 1550). Il tempo per la sciata pare davvero ridotto per cui prendiamo la prima opzione possibile: pieghiamo decisamente a dx per risalire con vari tornanti di un bel sentiero la val Malgina in cerca della neve.
Il greto del torrente è solo parzialmente innevato in basso, per cui dobbiamo aspettare la baita dei Cacciatori, posta al limite tra radure e bosco a m 1882, per cambiar tenuta. 
Tregua della pioggia. 
Abbandoniamo qui le scarpe da ginnastica e dopo poco il sentiero (m 1850) è inghiottito da due grosse valanghe. Calziamo gli sci e, oltrepassati i blocchi gelati, prima marroni, poi bianchi, raggiungiamo la base di una ripida vallecola sulla dx orografica che s'alza fino al ripiano a m 2300, dove si intuiscono i ruderi di vecchie baite. Qui, individuato chiaramente il valico a N (sx), lo puntiamo per una linea diretta che supera vari dossoni in parte già svalangati.
La neve non porta più nulla, e la salita è piuttosto faticosa.
La tregua dalla pioggia pare esser sul procinto di finire: il cielo si sta annerendo e sull'altro lato della val Fontana dei nuvoloni neri stanno già scaricando il loro contenuti.
Siamo a 100 metri dal valico (m 2700 ca, ore 3:30) e inizia la pioggia, molto insistente.
Per cui leviamo le pelli e giù a manetta.
Per la discesa raggiungiamo immediatamente il centro della val Malgina  e da qui, finalmente su neve portante, puntiamo a O lungo il solco centrale.
Un tratto ripido fra i radi larici, anticipa un massiccio accumulo di valanghe che mal si presta ad essere sciato.
Traversiamo in direzione della baita e, dopo aver risalito una ripida costa, tocchiamo in discesa per i pascoli in parte innevati.
Gita finita, resta solo la camminata sotto la pioggia.

Le grosse valanghe sopra la baita dei cacciatori.

A circa m 2350. Alle nostre spalle il Combolo.

Verso il buchèl de l'Asen, depressione immediatamente a dx (E) della cima di Ganda Rossa.

Arriva la pioggia! Sullo sfondo le strane cenge che solcano la parete N del monte Combolo.

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